HI-TECH NEWS

gennaio 2010

la rivista tecnica dello studio tecnico corelli | the technical review of studio tecnico corelli

 

DOMOTICA E...

LA TECNICA DI TRASMISSIONE

EIB è un sistema di controllo degli edifici ad intelligenza distribuita, pilotato da eventi e con trasmissione dati seriale per le funzioni operative di controllo, monitoraggio e segnalazione. Il sistema dedicato alla automazione degli edifici è un sistema decentralizzato ad intelligenza distribuita basato su un protocollo per la comunicazione seriale tra le apparecchiature.

Ciascun dispositivo è indipendente e gestisce autonomamente la comunicazione e la funzione ad esso specifica.

Tramite una linea di trasmissione comune, il bus, tutti gli apparecchi bus collegati possono scambiarsi informazioni. La trasmissione dei segnali, basata su eventi, genericamente su un doppino intrecciato e schermato che può essere posato anche insieme ai conduttori di potenza (230V) avviene in modo seriale secondo regole stabilite: il protocollo di trasmissione bus.

La comunicazione tra i dispositivi avviene nella maggior parte dei casi in “multicasting” ovvero un singolo messaggio inviato sul bus da un sensore ad esempio può essere ricevuto da una moltitudine di apparecchi indirizzati allo scopo che ne attuano di conseguenza il comando.

Le informazioni da trasmettere sono organizzate in “telegrammi” ed inviate sulla linea bus da un apparecchio (il “mittente”) ad uno o più apparecchi (il/i “destinatario/i”). Ogni destinatario conferma la ricezione del telegramma; se ciò non avviene l’invio del telegramma viene ripetuto (fino a tre volte). Se la ricezione del telegramma non viene confermata la procedura di invio viene interrotta e l’errore viene registrato nella memoria del trasmettitore. I telegrammi vengono modulati su tensione continua; uno zero logico viene trasmesso come impulso mentre l’assenza di impulsi viene interpretata come un uno logico.


INDIRIZZAMENTO

Quando molti apparecchi vengono collegati “in rete” nasce l’esigenza di poterli individuare singolarmente. Per questo motivo il software ETS (EIB Tool Software) trasmette ad ogni apparecchio un indirizzo fisico che identifica in modo univoco lo stesso

L’indirizzo fisico è strutturato in modo da riflettere la disposizione topologica di un apparecchio: ad esempio 1.5.10 si riferisce all’apparecchio 10, collegato alla linea 5 del campo numero 1.

L’indirizzo di gruppo rappresenta invece il telegramma di comando che puo’ fare capo a più indirizzi fisici.


TOPOLOGIA

La linea bus rappresenta la spina dorsale dell’impianto. Ad ogni linea possono essere collegati fino a 64 apparecchi bus. Con accoppiatori di linea si possono collegare fino a 12 linee mediante una linea principale a formare un “campo”. Con accoppiatori di campo si possono collegare fino a 15 campi mediante una linea di campo. La linea di campo collega anche altre interfaccia di altri sistemi di automazione.

Complessivamente possono essere gestiti fino a 12.000 apparecchi.


TECNOLOGIA

Ogni linea bus deve fare capo ad un proprio alimentatore di tipo SELV (bassissima tensione di sicurezza) 24V DC. Normalmente un alimentatore e’ provvisto di limitazione in tensione ed in corrente e protetto contro i cortocircuiti. Essendo ogni linea provvista di proprio alimentatore in caso di mancanza di alimentazione su una specifica linea, la restante parte di impianto facente capo ad altre linee e quindi ad altri alimentatori rimarrà in funzione.

L’assorbimento medio di un apparecchio bus si attesta attorno a 150mW.

Un rete EIB permette una grande libertà in termini di topologie ammesse: filare, ad albero, a stella od una qualsiasi loro combinazione. Ogni linea può arrivare a misurare 1.000 m, comprese tutte le diramazioni; due apparecchi EIB collegati alla stessa linea possono essere installati ad una distanza massima di 700 m fra loro mentre ogni apparecchio non deve distare più di 350 m dall’alimentatore della linea.

Non è necessaria alcuna resistenza terminale di linea.


APPARECCHI BUS

Ogni apparecchio bus è formato da un accoppiatore bus e da un apparecchio terminale specifico dell’applicazione. Il primo riceve i telegrammi dalla linea bus, li decodifica ed effettua il controllo dell’apparecchio terminale. Il secondo invia informazioni all’accoppiatore bus che li codifica e li invia sulla linea bus.

E’ il software ETS che in fase di programmazione trasmette agli accoppiatori bus i parametri da svolgere. Ogni accoppiatore e’ provvisto di un microprocessore con una ROM (Memoria non volatile) dove risiede il software specifico di sistema, una RAM (memoria volatile) dove risiedono le informazioni circa lo stato attuale dell’accoppiatore, ed una memoria EEPROM volatile dove sono memorizzati i parametri per le funzioni da svolgere attraverso l’ETS.

  1. Il concetto domotico

  2. Associazione Konnex

  3. La tecnica di trasmissione

  4. Il glossario

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